L'incipit della settimana

ELABORATO TESTUALE DI TOT PAROLE: "L'antico vaso andava salvato"
STRINGA AUDIOVISUALE DIGITALE PROVENIENTE DA QUALCHE SERVER: "Youtube"
RETTANGOL CARTPLASTIC CONN'IMMAGIN STAMPAT QUAS BEN:"Perdita di tempo"
Ctrl+c, Ctrl+v, STAMP-E-PORT-LE-FOGL:"Glutammati sto sodio"

venerdì 30 dicembre 2011

Pietro cerca di spiegare a Carlo le cosce di una ragazza. Il risultato non è notevole seppur apprezzabile per lo sforzo.

(Tante voci e un forte brusìo di sottofondo. Rumori da bar, o da qualcos’altro.)

- Per la barba di Verdi e i baffi di Brahms, Pietro, stai ancora parlando di sesso?

- Non sono io che parlo di sesso, Carlo, semmai è il sesso che fa parlare di sé, non vedi?

- Vedo cosa?

- Quella ragazza seduta al tavolo, con i capelli lunghi e mori, un po’ mossi…

- Sì, vedo, dimmi.

- Vedi le sue cosce?

- Ebbene?

- Ti paiono nascoste da una fitta trama di fili di tessuto intrecciati?

- Ehm, no, posso vederle…

- Infatti. Ti paiono forse astutamente messe al riparo dagli sguardi dei passanti? Dimmi dimmi…

- Non mi paiono così, piuttosto il contrario, le possono scorgere tutti.

- Le possono semplicemente, come fosse una contingenza che esclude la necessità, o le devono, secondo te, vedere?

- Le possono, a parer mio.

- Così la pensi tu, vecchio mio, ma ho buone ragioni per credere che lei, la ragazza, non la pensi allo stesso modo.

- Pietro, accidenti, non ti capisco, sei ermetico come De Gregori, spiegati meglio!

- Vedi, Carlo, tu dici che io sono fissato col sesso. Ti dico, invece, che in quelle cosce io leggo la poesia antica che spiega tutto dalle origini, meglio, la poesia delle origini per eccellenza! Fai attenzione. Non la senti, proveniente da loro, la melodia millenaria, che ti canta i versi di una verità eterna e dal principio immutata? Ora, ti chiedo un piccolo sforzo, pur in quest’ora tarda di questa serata strascicata. Immaginati per un attimo l’uomo primitivo, prendine uno a tua scelta. Immaginatelo davanti alle cosce della sua donna primitiva. Non avrà sentito anche lui le note di questa sinfonia? Quindi immaginati l’uomo dell’antico impero dei faraoni, innanzi alle cosce ambrate della sua donna egiziana. Anche lui, non credi, le ha percepite? Ancora, il romano forte e guerriero, e le cosce della donna latina, che gli si svelano come sublimi depositarie del segreto più lontano. Anche quest’uomo, io credo, ne è rimasto incantato. Tutto questo per dirti, vecchio mio, che probabilmente quella ragazza dai capelli un po’ mossi la sa più lunga di tutti noi poveri cristi messi insieme, e solo pochi, che dico, pochissimi, se ne accorgono.

- Mah, Pietro, non saprei, forse è solamente un po’ puttana…

- Non so, in effetti la questione andrebbe analizzata più a fondo, ma hai capito quello che ho cercato di spiegarti?

- Se devo essere sincero, poco, e mi correggo, sei più ermetico di De Gregori, ma ti ringrazio lo stesso.

- Non c’è di che, Carlo. Piuttosto raccontami un po’ te, come sta andando la storia con F…

(Il forte brusìo copre la conversazione, appena in tempo.)

2 commenti: